ALLA SPOSA

Fiori d’arancio che la inghirlandate come un nimbo di magico biancore, il profumo miglior vostro esalate.
Simile al candor vostro è il suo candore.

E quando poi la sera ripiegate le corolle in mortifero languore appassirete i vostri ultimi palpiti a lei che esulterà d’amore.

Fate voti che i suoi vaghi desideri una fata pietosa avveri e i sogni lungamente cullati e i suoi sospiri.

Così che lieta e bella tra le belle, tragga ora il viver suo, trovando a ogni nuovo ideal benevoli le stelle.